Quando operare adenoidi e tonsille
- Dott Claudio Lambertoni
- 6 nov 2019
- Tempo di lettura: 2 min
Adenoidi e tonsille non vanno rimosse in ogni caso: esistono criteri clinici precisi — diversi tra bambini e adulti — che aiutano a capire quando l'intervento è davvero utile.
I criteri per decidere l'intervento
La scelta se operare o proseguire con la terapia medica dipende dalla frequenza delle infezioni, dalla presenza di complicanze e da segni come apnee notturne, ipoacusia o difficoltà respiratorie. Di seguito i criteri per bambini e adulti.

Adenoidectomia nel bambino
Nel bambino le adenoidi (organo attivo fino ai tre anni) si tolgono quando:
nell'arco di un anno ha avuto più di tre episodi di vera e propria otite o molti episodi di “male all'orecchio”;
presenta una possibile perdita uditiva (ipoacusia), sospettabile dal fatto che dice spesso di non aver capito e chiede di ripetere (da non sottovalutare pensando che sia solo distratto o pigro);
il dentista o l'ortodontista segnala gravi anomalie dentarie (malocclusioni, palato ogivale, affollamento dentario, micrognazia della mandibola) secondarie a una respirazione nasale insufficiente;
sono presenti episodi di apnea notturna (blocco temporaneo del respiro).
Tonsillectomia nel bambino
Nel bambino le tonsille (organo attivo fino ai 10-11 anni) si tolgono quando:
è colpito da più di 4-5 episodi di tonsillite all'anno (in età scolare) o più di 6-7 episodi (in età prescolare);
sono così voluminose da causare difficoltà respiratorie (dispnea) o roncopatia (russamento e apnee notturne): in questi casi è utile eseguire l'esame polisonnografico;
sussiste il rischio di possibili complicazioni.
Tonsillectomia nell'adulto
Nell'adulto le tonsille si tolgono quando:
riferisce episodi recidivanti (4-5) in un anno;
lamenta una sintomatologia (dolore, bruciore) anche lieve ma molto frequente;
presenta una grave alitosi, fino a essere socialmente rilevante: può trattarsi di una tonsillite cronica cripto-caseosa, con depositi biancastri nelle cripte tonsillari;
sussiste il rischio di possibili complicazioni;
accusa grave russamento (roncopatia) e apnee notturne (OSAS).
Otorinolaringoiatra e pediatra: criteri oggi condivisi
In passato esisteva una certa differenza di vedute tra otorinolaringoiatra e pediatra, legata a due scuole di pensiero: quella chirurgica e quella medica. Oggi molti di questi problemi sono superati grazie a una disciplina dedicata, l'otorinolaringoiatria pediatrica: otorinolaringoiatri e pediatri hanno fissato insieme, in modo preciso, i criteri per scegliere tra intervento chirurgico e cura medica (linee guida).
Adenotonsillite ed enuresi: una possibile correlazione
Molto spesso i bambini che soffrono da anni di enuresi, dopo l'intervento di adenotonsillectomia, vedono scomparire completamente il problema. I motivi, a oggi, non sono noti.
Quando rivolgersi allo specialista
Se tuo figlio ha frequenti mal di gola, otiti, russa o ha pause del respiro nel sonno — o se da adulto hai tonsilliti ricorrenti, una visita otorinolaringoiatrica permette di valutare i criteri clinici e stabilire se l'intervento è indicato.




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