APNEE NOTTURNE: SINTOMI, CAUSE E SOLUZIONI
- Dott Claudio Lambertoni
- 4 mar
- Tempo di lettura: 3 min
Aggiornamento: 6 mar

Le apnee notturne sono un disturbo del sonno frequente ma spesso sottovalutato. Si tratta di una condizione che, se non diagnosticata e trattata correttamente, può avere conseguenze importanti sulla salute generale e sulla qualità della vita.
Molte persone non sono consapevoli di soffrirne, perché gli episodi avvengono durante il sonno e non sempre vengono percepiti direttamente dal paziente.
Cosa sono le apnee notturne
Con il termine apnee del sonno si indica un’interruzione temporanea della respirazione durante il sonno della durata superiore ai 10 secondi. L’episodio di apnea è solitamente preceduto dal russamento e termina con una ripresa improvvisa del respiro, spesso accompagnata da un rumore, un sussulto o un breve risveglio.
Questi episodi possono ripetersi anche decine di volte nel corso della notte, frammentando il sonno e impedendo un adeguato riposo, spesso senza che il paziente se ne renda conto.
Segnali notturni e diurni
Il russamento abituale, definito in termini medici roncopatia, può nel tempo evolvere nella sindrome delle apnee ostruttive del sonno (OSAS). Esistono segnali tipici che possono far sospettare questa evoluzione, sia durante la notte che durante il giorno.
Segnali notturni
pause respiratorie osservate da chi dorme accanto
risvegli improvvisi con senso di soffocamento
sonno agitato e frammentato
russamento irregolare, alternato a momenti di silenzio
Segnali diurni
sonnolenza durante il giorno
mal di testa al risveglio
difficoltà di memoria e concentrazione
stanchezza persistente
colpi di sonno improvvisi, anche durante la guida
Perché le apnee fanno male alla salute
Durante gli episodi di apnea, la quantità di ossigeno nel sangue si riduce in modo significativo e l’organismo entra in uno stato di stress continuo. Questo meccanismo si ripete molte volte nel corso della notte, attivando risposte cardiovascolari e metaboliche dannose.
Nel tempo, le apnee notturne possono favorire:
aumento della pressione arteriosa
maggiore rischio di malattie cardiache
aumento del rischio di ictus e infarto
alterazioni del metabolismo e sindrome metabolica
sviluppo o peggioramento del diabete
Il ruolo del naso e della respirazione
Una corretta respirazione nasale è fondamentale nella prevenzione di russamento e apnee notturne. Quando il naso è ostruito, la respirazione avviene prevalentemente attraverso la bocca, favorendo:
la vibrazione dei tessuti della gola
il collasso delle vie aeree superiori
la comparsa di russamento e apnee
Se il naso funzionasse correttamente, nella maggior parte dei casi il russamento non si verificherebbe, ad eccezione di situazioni particolari come l’obesità, anomalie morfologiche della mandibola (mandibola piccola e arretrata, detta microretrognazia) o alterazioni e debolezza dell’epiglottide.
Per questo motivo, nel percorso di cura è essenziale ripristinare una buona pervietà nasale. Ciò può avvenire tramite:
interventi mini-invasivi su turbinati e setto nasale, eseguiti in anestesia locale con sedazione, utilizzando tecnologie laser o coblator
interventi in anestesia generale nei casi di deviazioni del setto nasale particolarmente importanti
Come si arriva alla diagnosi
Quando un paziente riferisce sintomi sospetti, lo specialista procede con un inquadramento diagnostico completo. Il percorso diagnostico può includere:
visita otorinolaringoiatrica approfondita
esami endoscopici delle vie aeree superiori (fibrolaringoscopia)
esami strumentali come la polisonnografia, che analizza ciò che avviene durante il sonno, il numero e il tipo di apnee, la posizione in cui si verificano, la respirazione nasale, l’ossigenazione del sangue e altri parametri fisiologici
Un esame particolarmente avanzato è la sleep endoscopy, che permette di osservare direttamente il punto di ostruzione durante il sonno indotto farmacologicamente dall’anestesista.
Quali terapie esistono
Le apnee notturne non hanno una terapia unica valida per tutti. Il trattamento dipende sempre dalla causa, dalla gravità del disturbo e dalle caratteristiche del singolo paziente.
Le principali opzioni terapeutiche includono:
terapie posizionali, per evitare la posizione supina nei casi lievi e selezionati
dispositivi orali (MAD) che mantengono la mandibola in posizione avanzata
interventi mini-invasivi nasali con laser o coblator
chirurgia delle vie aeree, come settoplastica, adenoidectomia, tonsillectomia e faringoplastica
CPAP, una terapia ventilatoria che mantiene aperte le vie respiratorie durante il sonno nei casi più gravi di OSAS
In conclusione
Le apnee notturne non vanno sottovalutate. Riconoscerle e trattarle in modo corretto permette di migliorare il sonno, la qualità della vita e di prevenire importanti complicanze per la salute. Se sospetti di soffrire di apnee notturne o desideri approfondire la tua situazione, puoi fissare una visita specialistica per una valutazione completa e un percorso terapeutico personalizzato.



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