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Cos’è l’ipertrofia dei turbinati

  • Immagine del redattore: Dott Claudio Lambertoni
    Dott Claudio Lambertoni
  • 3 giorni fa
  • Tempo di lettura: 4 min

L’ipertrofia dei turbinati è un aumento di volume dei turbinati nasali, le strutture interne del naso che filtrano, umidificano e riscaldano l’aria inspirata. È una delle cause più comuni di naso chiuso cronico e può compromettere significativamente la qualità del sonno e della respirazione.


Cosa sono e che funzione hanno i turbinati nasali?


I turbinati nasali sono strutture presenti all'interno delle cavità nasali che svolgono un ruolo fondamentale nella filtrazione, umidificazione e riscaldamento dell'aria inspirata. Quando i turbinati, in particolare quelli inferiori, si ingrossano in modo eccessivo, possono ostacolare il normale passaggio dell'aria e causare difficoltà respiratorie.


Sintomi dell’ipertrofia dei turbinati


I sintomi variano in base alla gravità dell’ostruzione. I più frequenti sono:


  • Naso chiuso persistente o alternante

  • Difficoltà respiratoria nasale

  • Sensazione di congestione nasale cronica

  • Respirazione orale, soprattutto durante il sonno

  • Russamento

  • Disturbi del sonno e risvegli frequenti

  • Riduzione dell'olfatto (iposmia)

  • Secchezza della bocca al risveglio

  • Cefalea o senso di pressione al volto

  • Frequenti episodi di sinusite


In molti casi, i sintomi tendono a peggiorare durante la notte o in presenza di allergeni e irritanti ambientali.


Cause più frequenti dell’ipertrofia dei turbinati


Le cause dell'ipertrofia dei turbinati possono essere diverse e spesso coinvolgono processi infiammatori cronici della mucosa nasale:


  • Rinite allergica: rappresenta una delle principali cause di ipertrofia dei turbinati. L'esposizione a pollini, acari della polvere, peli di animali o muffe provoca un'infiammazione persistente che porta all'ingrossamento delle strutture nasali.

  • Rinite vasomotoria: è una forma di infiammazione non allergica causata da sbalzi di temperatura, umidità, stress, fumo o odori intensi. Anche questa condizione può favorire l'aumento di volume dei turbinati.

  • Infezioni respiratorie ricorrenti: frequenti raffreddori, sinusiti o altre infezioni delle vie respiratorie superiori possono mantenere uno stato infiammatorio cronico della mucosa nasale.

  • Uso prolungato di spray decongestionanti: l'utilizzo eccessivo di spray vasocostrittori può causare una forma di congestione cronica chiamata rinite medicamentosa, responsabile dell'ipertrofia dei turbinati.

  • Fattori anatomici: la presenza di un setto nasale deviato o altre anomalie anatomiche può alterare il flusso dell'aria e contribuire all'ingrossamento compensatorio dei turbinati.


Come si diagnostica l’ipertrofia dei turbinati


La diagnosi viene effettuata dall’otorinolaringoiatra attraverso una visita accurata e specifici esami, come:


  • Visita otorinolaringoiatrica (anamnesi clinica dettagliata; rinoscopia anteriore)

  • Endoscopia nasale a fibre ottiche

  • Test allergologici

  • TAC del massiccio facciale nei casi più complessi


L'endoscopia nasale consente di valutare direttamente il grado di ingrossamento dei turbinati e individuare eventuali patologie associate.


Come si cura l’ipertrofia dei turbinati


Il trattamento dell'ipertrofia dei turbinati dipende dalla causa sottostante e dall'intensità dei sintomi.


Terapia farmacologica


Nei casi lievi o moderati, il medico può prescrivere:


  • Spray nasali a base di corticosteroidi

  • Antistaminici in presenza di allergie

  • Lavaggi nasali con soluzione fisiologica o acqua marina

  • Terapie specifiche per la rinite allergica


Questi trattamenti aiutano a ridurre l'infiammazione e migliorare la respirazione nasale.


Riduzione dei fattori scatenanti


Per ottenere benefici duraturi è importante:


  • Evitare gli allergeni responsabili

  • Smettere di fumare

  • Limitare l'esposizione a sostanze irritanti

  • Non usare spray o gocce nasali a base di decongestionanti

  • Utilizzare umidificatori negli ambienti particolarmente secchi


Quando si ricorre all’intervento per l’ipertrofia dei turbinati


Quando la terapia medica non risulta efficace, può essere indicato un trattamento chirurgico mini-invasivo finalizzato alla riduzione del volume dei turbinati.


Le tecniche più utilizzate includono:


Intervento con laser


L’intervento con il laser vaporizza il tessuto in eccesso riducendo il volume del turbinato e migliorando il passaggio dell’aria. Si esegue in day hospital, in anestesia locale con sedazione, senza tamponi nasali.


Radiofrequenza con Coblator


La radiofrequenza Coblator è una tecnica mini-invasiva che riduce il volume preservando la mucosa. Si esegue in day hospital senza tamponi, con recupero rapido.


Turbinoplastica con debrider


La turbinoplastica è un intervento chirurgico che rimodella i turbinati mantenendone le funzioni fisiologiche. Si esegue in anestesia generale con uno strumento che “rimodella” i turbinati (debrider). È spesso associata alla correzione del setto nasale deviato.


Decorso post-operatorio: cosa aspettarsi


Dopo l'intervento è normale avvertire una lieve congestione nasale nei primi giorni. Generalmente il recupero è rapido e la maggior parte dei pazienti può riprendere le normali attività entro pochi giorni.


Per favorire una corretta guarigione vengono spesso consigliati:


  • Lavaggi nasali frequenti

  • Controlli specialistici programmati

  • Evitare sforzi intensi nelle prime settimane


Conclusioni


L’ipertrofia dei turbinati è una delle cause più frequenti di ostruzione nasale cronica. Riconoscere per tempo sintomi come naso chiuso persistente, difficoltà respiratoria e russamento è fondamentale per intervenire in modo efficace. Se i disturbi durano più di qualche settimana o peggiorano di notte, è opportuno prenotare una visita otorinolaringoiatrica. Le terapie mini-invasive oggi disponibili permettono di recuperare una respirazione normale in tempi brevi.


Quando rivolgersi ad uno specialista?


È consigliabile consultare l’otorinolaringoiatra quando il naso chiuso persiste per più di due o tre settimane e non migliora con le terapie farmacologiche comuni.


Una diagnosi precoce permette di individuare la causa dell'ostruzione nasale e impostare il trattamento più adeguato, prevenendo complicanze e migliorando la qualità della vita.


Per prenotare una visita otorinolaringoiatrica o avere ulteriori informazioni, scrivi a Dott. Claudio lambertoni Specialista otorino a Milano e a Roma, oppure telefona o scrivi un messaggio whatsapp a: 335 6941190.


FAQ - Domande frequenti sull'ipertrofia dei turbinati

L'ipertrofia dei turbinati può guarire da sola?

No. Quando l'ingrossamento è presente da lungo tempo tende a diventare permanente. La terapia medica può ridurre l'infiammazione, ma non elimina la componente anatomica.

L'intervento ai turbinati è doloroso?

No. L'anestesia locale con sedazione garantisce l'assenza di dolore durante la procedura. Nel post-operatorio si può avvertire una lieve congestione nasale per qualche giorno.

I turbinati possono ricrescere dopo l'intervento?

È possibile, ma si stima che avvenga in meno del 5% dei casi a cinque anni dall'intervento.

Quanto dura il recupero?

Nella maggior parte dei casi è possibile riprendere le normali attività in due o tre giorni. Le attività fisiche intense e quelle lavorative faticose vanno sospese per circa quindici giorni.

Qual è la differenza tra rinite e ipertrofia dei turbinati?

La rinite è un'infiammazione acuta o cronica della mucosa nasale, spesso di origine allergica o virale. L'ipertrofia dei turbinati è un aumento strutturale del volume dei turbinati che può diventare permanente.


 
 
 

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