Cos’è l’ipertrofia dei turbinati
- Dott Claudio Lambertoni
- 3 giorni fa
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L’ipertrofia dei turbinati è un aumento di volume dei turbinati nasali, le strutture interne del naso che filtrano, umidificano e riscaldano l’aria inspirata. È una delle cause più comuni di naso chiuso cronico e può compromettere significativamente la qualità del sonno e della respirazione.
Cosa sono e che funzione hanno i turbinati nasali?
I turbinati nasali sono strutture presenti all'interno delle cavità nasali che svolgono un ruolo fondamentale nella filtrazione, umidificazione e riscaldamento dell'aria inspirata. Quando i turbinati, in particolare quelli inferiori, si ingrossano in modo eccessivo, possono ostacolare il normale passaggio dell'aria e causare difficoltà respiratorie.
Sintomi dell’ipertrofia dei turbinati
I sintomi variano in base alla gravità dell’ostruzione. I più frequenti sono:
Naso chiuso persistente o alternante
Difficoltà respiratoria nasale
Sensazione di congestione nasale cronica
Respirazione orale, soprattutto durante il sonno
Russamento
Disturbi del sonno e risvegli frequenti
Riduzione dell'olfatto (iposmia)
Secchezza della bocca al risveglio
Cefalea o senso di pressione al volto
Frequenti episodi di sinusite
In molti casi, i sintomi tendono a peggiorare durante la notte o in presenza di allergeni e irritanti ambientali.
Cause più frequenti dell’ipertrofia dei turbinati
Le cause dell'ipertrofia dei turbinati possono essere diverse e spesso coinvolgono processi infiammatori cronici della mucosa nasale:
Rinite allergica: rappresenta una delle principali cause di ipertrofia dei turbinati. L'esposizione a pollini, acari della polvere, peli di animali o muffe provoca un'infiammazione persistente che porta all'ingrossamento delle strutture nasali.
Rinite vasomotoria: è una forma di infiammazione non allergica causata da sbalzi di temperatura, umidità, stress, fumo o odori intensi. Anche questa condizione può favorire l'aumento di volume dei turbinati.
Infezioni respiratorie ricorrenti: frequenti raffreddori, sinusiti o altre infezioni delle vie respiratorie superiori possono mantenere uno stato infiammatorio cronico della mucosa nasale.
Uso prolungato di spray decongestionanti: l'utilizzo eccessivo di spray vasocostrittori può causare una forma di congestione cronica chiamata rinite medicamentosa, responsabile dell'ipertrofia dei turbinati.
Fattori anatomici: la presenza di un setto nasale deviato o altre anomalie anatomiche può alterare il flusso dell'aria e contribuire all'ingrossamento compensatorio dei turbinati.
Come si diagnostica l’ipertrofia dei turbinati
La diagnosi viene effettuata dall’otorinolaringoiatra attraverso una visita accurata e specifici esami, come:
Visita otorinolaringoiatrica (anamnesi clinica dettagliata; rinoscopia anteriore)
Endoscopia nasale a fibre ottiche
Test allergologici
TAC del massiccio facciale nei casi più complessi
L'endoscopia nasale consente di valutare direttamente il grado di ingrossamento dei turbinati e individuare eventuali patologie associate.
Come si cura l’ipertrofia dei turbinati
Il trattamento dell'ipertrofia dei turbinati dipende dalla causa sottostante e dall'intensità dei sintomi.
Terapia farmacologica
Nei casi lievi o moderati, il medico può prescrivere:
Spray nasali a base di corticosteroidi
Antistaminici in presenza di allergie
Lavaggi nasali con soluzione fisiologica o acqua marina
Terapie specifiche per la rinite allergica
Questi trattamenti aiutano a ridurre l'infiammazione e migliorare la respirazione nasale.
Riduzione dei fattori scatenanti
Per ottenere benefici duraturi è importante:
Evitare gli allergeni responsabili
Smettere di fumare
Limitare l'esposizione a sostanze irritanti
Non usare spray o gocce nasali a base di decongestionanti
Utilizzare umidificatori negli ambienti particolarmente secchi
Quando si ricorre all’intervento per l’ipertrofia dei turbinati
Quando la terapia medica non risulta efficace, può essere indicato un trattamento chirurgico mini-invasivo finalizzato alla riduzione del volume dei turbinati.
Le tecniche più utilizzate includono:
Intervento con laser
L’intervento con il laser vaporizza il tessuto in eccesso riducendo il volume del turbinato e migliorando il passaggio dell’aria. Si esegue in day hospital, in anestesia locale con sedazione, senza tamponi nasali.
Radiofrequenza con Coblator
La radiofrequenza Coblator è una tecnica mini-invasiva che riduce il volume preservando la mucosa. Si esegue in day hospital senza tamponi, con recupero rapido.
Turbinoplastica con debrider
La turbinoplastica è un intervento chirurgico che rimodella i turbinati mantenendone le funzioni fisiologiche. Si esegue in anestesia generale con uno strumento che “rimodella” i turbinati (debrider). È spesso associata alla correzione del setto nasale deviato.
Decorso post-operatorio: cosa aspettarsi
Dopo l'intervento è normale avvertire una lieve congestione nasale nei primi giorni. Generalmente il recupero è rapido e la maggior parte dei pazienti può riprendere le normali attività entro pochi giorni.
Per favorire una corretta guarigione vengono spesso consigliati:
Lavaggi nasali frequenti
Controlli specialistici programmati
Evitare sforzi intensi nelle prime settimane
Conclusioni
L’ipertrofia dei turbinati è una delle cause più frequenti di ostruzione nasale cronica. Riconoscere per tempo sintomi come naso chiuso persistente, difficoltà respiratoria e russamento è fondamentale per intervenire in modo efficace. Se i disturbi durano più di qualche settimana o peggiorano di notte, è opportuno prenotare una visita otorinolaringoiatrica. Le terapie mini-invasive oggi disponibili permettono di recuperare una respirazione normale in tempi brevi.
Quando rivolgersi ad uno specialista?
È consigliabile consultare l’otorinolaringoiatra quando il naso chiuso persiste per più di due o tre settimane e non migliora con le terapie farmacologiche comuni.
Una diagnosi precoce permette di individuare la causa dell'ostruzione nasale e impostare il trattamento più adeguato, prevenendo complicanze e migliorando la qualità della vita.
Per prenotare una visita otorinolaringoiatrica o avere ulteriori informazioni, scrivi a Dott. Claudio lambertoni Specialista otorino a Milano e a Roma, oppure telefona o scrivi un messaggio whatsapp a: 335 6941190.
FAQ - Domande frequenti sull'ipertrofia dei turbinati
L'ipertrofia dei turbinati può guarire da sola?
No. Quando l'ingrossamento è presente da lungo tempo tende a diventare permanente. La terapia medica può ridurre l'infiammazione, ma non elimina la componente anatomica.
L'intervento ai turbinati è doloroso?
No. L'anestesia locale con sedazione garantisce l'assenza di dolore durante la procedura. Nel post-operatorio si può avvertire una lieve congestione nasale per qualche giorno.
I turbinati possono ricrescere dopo l'intervento?
È possibile, ma si stima che avvenga in meno del 5% dei casi a cinque anni dall'intervento.
Quanto dura il recupero?
Nella maggior parte dei casi è possibile riprendere le normali attività in due o tre giorni. Le attività fisiche intense e quelle lavorative faticose vanno sospese per circa quindici giorni.
Qual è la differenza tra rinite e ipertrofia dei turbinati?
La rinite è un'infiammazione acuta o cronica della mucosa nasale, spesso di origine allergica o virale. L'ipertrofia dei turbinati è un aumento strutturale del volume dei turbinati che può diventare permanente.



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