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  • Dott. Claudio Lambertoni

Voce artistica: Patologie professionali delle corde vocali


La categoria più esposta al rischio di sviluppare disturbi e patologie della voce è ovviamente quella dei cantanti professionisti che usano la voce come mezzo di lavoro. Tuttavia anche l'uomo comune non è oggi completamente indenne dal rischio di andare incontro a malattie delle corde vocali. L'hobby del canto si è notevolmente diffuso negli ultimi tempi grazie alle occasioni offerte da molti locali (karaoke) e da svariate trasmissioni televisive, tanto da diventare un vero e proprio fenomeno di costume. Parallelamente alla diffusione del karaoke sono purtroppo aumentate le malattie ad esso connesse poiché i cantanti per hobby o per lavoro talvolta non eseguono un corretto training di impostazione vocale o si affidano a tecniche improprie. E' sempre infatti necessario, se si decide di cantare per hobby o per lavoro, affidarsi a strutture o a professionisti estremamente competente. Nello sviluppo delle patologie professionali della voce esistono condizioni rilevanti: - L'abuso o il cattivo uso della voce (stress vocale - La presenza del cosiddetto "deficit dell'accordo pneumo-fonico" che è una sorta di incoordinazione tra la respirazione che quasi sempre non è corretta (diaframmatica) e l'emissione della voce. Ma anche condizioni favorenti: - Il tabagismo e l'alcolismo - La sussistenza di episodi di reflusso gastro-esofageo (anche asintomatico)

Patologie delle corde vocali Tutti i fattori suddetti danneggiano in modo talvolta irreversibile la mucosa delle corde vocali con la formazione di noduli, granulomi o polipi e determinano una ipotonia (debolezza) cronica dei muscoli delle corde vocali. Esistono anche patologie congenite (presenti dalla nascita) delle corde vocali che manifestano talvolta una sintomatologia sfumata, tardiva e rivelata dall'uso reiterato della voce (vedi sulcus, vergeture) Il sintomo principale è la disfonia (calo della voce), progressivamente ingravescente, legata alla ostacolata vibrazione delle corde vocali.


Diagnosi


La diagnosi si formula in base alla visita otorinolaringoiatrica completata da una videolaringoscopia a fibre ottiche. Ove sia considerata necessaria, per svelare altre patologie altrimenti invisibili (cisti intracordali), può essere necessaria l'esecuzione di una video-laringo-stroboscopia, in cui l'esame endoscopico tradizionale viene eseguito con l'ausilio di una luce stroboscopica, che consente di visualizzare l'onda mucosa vibratoria delle corde vocali. Fondamentale in queste patologie l'intervento diagnostico del Foniatra. Lo specialista in Foniatria formula la diagnosi e stabilisce le terapie mediche o fisiche e coinvolge l'otorinolaringoiatra per gli eventuali atti chirurgici eventualmente necessari (fonochirurgia).


Terapia delle patologie della voce: la logopedia Molto importante è la terapia logopedica ortofonica dove il logopedista fa eseguire al paziente una serie di esercizi che hanno come scopo fondamentale l'insegnamento di una respirazione corretta, di una corretta emissione vocale e di una perfetta coordinazione tra i due momenti, respiratorio e fonatorio. La terapia medica si basa fondamentalmente nella eliminazione e/o correzione dei fattori determinanti, scatenanti e favorenti. E' altrettanto fondamentale rivolgersi a scuole di canto o a professionisti dotati di tutte le credenziali necessarie a garantire l'acquisizione di una buona tecnica vocale senza esporre il cantante, per hobby o per professione, ad inutili rischi. Non bisogna infatti mai dimenticare che le corde vocali sono strutture prevalentemente muscolari e che nessun "atleta" si sognerebbe mai di eseguire un qualsiasi esercizio ginnico senza aver prima acquisito la giusta tecnica ed aver eseguito i corretti esercizi di riscaldamento e rilassamento muscolare.


Terapia chirurgica delle patologie delle corde vocali: la fonochirurgia

I casi più gravi dei disturbi della voce devono essere trattati con la terapia chirurgica (fonochirurgia). L'intervento di fonochirurgia più frequentemente eseguito è la microlaringoscopia diretta in sospensione. In questo intervento è necessaria una anestesia generale di brevissima durata per poter posizionare nella faringe del paziente uno strumento (il laringoscopio), che consente, grazie all'abbinamento con un microscopio, una perfetta visione dell'ipofaringe, della laringe e delle corde vocali. Attraverso il laringoscopio si possono asportare agevolmente tutti i tipi di lesioni. L'anestesia è molto breve ed è necessario il ricovero di un solo giorno (day surgery). Il giorno successivo il paziente può riprendere la proprie occupazioni. Per un breve periodo (6-7 giorni) dovrà essere osservato un relativo riposo vocale. L'intervento può anche essere agevolmente eseguito con il laser CO2 o con il laser a diodi con il notevole vantaggio di usare uno strumento molto preciso, con minimi danni ai tessuti, in un campo praticamente esangue.

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Dott. Claudio Lambertoni

Specialista in Otorinolaringoiatria-Chirurgia dei Turbinati, Rinoplastica, Russamento e Apnee del sonno

Medico Chirurgo, iscritto allordine dei Medici di Milano al n° 35641, nato il 3 marzo 1953.

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