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  • Dott Claudio Lambertoni

MALATTIE DELLA TIROIDE

Aggiornato il: 2 giorni fa

STRUMA PLURINODULARE ("gozzo")

Per "gozzo semplice" o "struma" si intende ogni aumento di volume della ghiandola non dovuto ad infiammazioni (tiroiditi) o a neoplasie e non accompagnato da quadri clinici di disfunzione ghiandolare.


L’incidenza del gozzo dipende molto dalla quantità di iodio introdotto con la dieta nella popolazione. Il fabbisogno giornaliero è 150 μg (per gli adulti), 90 μg (nei neonati) e 200 μg (nella gravidanza). Lo iodio viene assunto con l’alimentazione (sale, pesce) e con l’aria.

Nei pazienti affetti dal gozzo la tiroide produce ormoni in minor quantità per varie cause: carenza alimentare di iodio, familiarità, allattamento, dieta.


Il gozzo è molto più frequente nel sesso femminile. Poiché gli estrogeni riducono il riassorbimento renale di iodio, si ritiene che questo meccanismo possa responsabile della maggiore incidenza di gozzo nella donna (con accentuazione nel periodo puberale ed in gravidanza)


L'ipofisi aumenta la produzione del proprio ormone (TSH) che, stimolando la tiroide, la "obbliga" a produrre i suoi ormoni in quantità normale, causandone contestualmente un aumento di volume talvolta anche cospicuo (ipertrofia).


Si tratta quindi di una sorta di meccanismo di compenso che può essere tollerato solo sino a quando l'aumento dimensionale della tiroide non inizia a causare sintomi fastidiosi.


Il sintomo più evidente dello struma è rappresentato dalla deformazione estetica della base del collo che si presenta tumefatta e globosa. Più tardivi sono i sintomi dovuti alla compressione esercitata dalla ghiandola ingrandita sugli organi limitrofi come la dispnea (difficoltà respiratoria) per la compressione sulla trachea e la disfagia (deglutizione difficoltosa) per la compressione sull'esofago.


DIAGNOSI DEL "GOZZO" (struma)

Nella diagnosi, oltre ai reperti anamnestici (storia e descrizione dei sintomi) e obiettivi (ispezione del collo e palpazione della ghiandola), sono importanti:

  • gli esami ematici, che evidenziano uno stato di eutiroidismo (FT3, FT4 e TSH del tutto normali).

  • La ecotomografia tiroidea, che evidenzia la presenza di noduli solidi ed aree cistiche.

  • La scintigrafia tiroidea, che dimostra la coesistenza di aree ghiandolari con aumentata funzione (nodi caldi) con aree ipofunzionanti (nodi freddi).


TERAPIA DEL "GOZZO" (struma)

La terapia è medica endocrinologica e si limita alla sola sorveglianza nelle fasi iniziali (esecuzione di FT3, FT4, TSH e ecotomografia ogni sei mesi). Può essere necessaria la terapia chirurgica quando il gozzo è molto voluminoso e crea gravi disagi ai pazienti attraverso sintomi compressivi a carico delle vie respiratorie e digestive.

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Dott. Claudio Lambertoni

Specialista in Otorinolaringoiatria-Chirurgia dei Turbinati, Rinoplastica, Russamento e Apnee del sonno

Medico Chirurgo, iscritto allordine dei Medici di Milano al n° 35641, nato il 3 marzo 1953.

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