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Tecniche di chirurgia mini-invasiva dei turbinati a confronto

  • Immagine del redattore: Dott Claudio Lambertoni
    Dott Claudio Lambertoni
  • 2 mar 2021
  • Tempo di lettura: 3 min

Esistono diverse tecniche per il trattamento dell'ipertrofia dei turbinati, con differenze importanti in termini di efficacia, invasività e tipo di anestesia. Questo confronto si basa sull'esperienza diretta dello studio, maturata in oltre vent'anni di chirurgia mini-invasiva con varie tecniche; l'efficacia di ciascuna è indicata con una valutazione su scala da + (meno efficace) a +++++ (più efficace).


Decongestione con microdebrider


Valutazione dello studio: ++


Il microdebrider è uno strumento meccanico con cui si frammenta e si aspira la mucosa del turbinato. La tecnica viene di norma eseguita in anestesia generale. È sempre necessario il tamponamento nasale, da mantenere per 48 ore; il paziente, tuttavia, può essere dimesso in giornata.

In base all'esperienza dello studio:


  • Vantaggi: costi molto bassi, facile reperibilità e possibilità di trattare contestualmente anche altre patologie, come i polipi nasali di piccole e medie dimensioni.

  • Svantaggi: necessità del tamponamento nasale, anestesia generale e impossibilità di trattare gli speroni e le creste del setto nasale.


Decongestione con laser CO2


Valutazione dello studio: non consigliabile


Il laser CO2 agisce a distanza dall'organo bersaglio e non è veicolato da fibre ottiche. È un ottimo strumento per gli interventi sulle corde vocali o per interventi estetici di resurfacing (anti-invecchiamento), ma viene talvolta proposto anche per i turbinati.

Agendo “a distanza”, il laser CO2 può trattare solo la testa del turbinato (parte anteriore), mentre è del tutto inefficace sul corpo e sulla coda (parte media e posteriore). Per questo motivo, secondo lo studio, non è oggi una tecnica proponibile per la chirurgia nasale.


Altre tecniche ormai obsolete


Valutazione dello studio: tecniche del tutto obsolete


Tecniche come la diatermocoagulazione, l'elettrocoagulazione con pinza mono o bipolare, la criochirurgia e altre appartengono ormai al passato e non dovrebbero più essere eseguite: la scarsa efficacia, la possibilità di complicanze e recidive e i gravi danni alla mucosa nasale le rendono, secondo lo studio, non più giustificabili.


Tecniche non chirurgiche: il K.O.S.


Valutazione dello studio: non attualmente proponibile


Il K.O.S. (Kinetic Oscillation Stimulation Balloon) è un sistema per il trattamento delle riniti croniche vasomotorie non allergiche, messo a punto dal Karolinska Institute di Stoccolma nel 2014. Consiste nella stimolazione della mucosa nasale tramite un catetere a palloncino introdotto nelle fosse nasali.

I risultati riportati sono temporanei, si osservano solo in circa il 55% dei casi e le indicazioni sono molto limitate (riniti vasomotorie non allergiche); anche in letteratura si trovano pochi lavori attendibili. Al momento, secondo lo studio, non pare quindi una terapia proponibile, pur riservandosi di verificarne meglio i risultati in futuro.


Le tecniche mini-invasive più efficaci


Le tecniche che, nella pratica dello studio, offrono i risultati migliori sono la laser chirurgia dei turbinati e la radiofrequenza Coblator, entrambe eseguibili con approccio poco invasivo. Sono descritte nel dettaglio nelle rispettive pagine, insieme alle informazioni generali sulla chirurgia dei turbinati.


Quando rivolgersi allo specialista


La scelta della tecnica più adatta dipende dal singolo caso e va valutata dallo specialista. Se soffri di naso chiuso persistente da ipertrofia dei turbinati, una visita otorinolaringoiatrica permette di individuare l'approccio più indicato.


FAQ – Domande frequenti sulle tecniche per i turbinati

Che cos'è il microdebrider per il naso?

È uno strumento meccanico che frammenta e aspira la mucosa del turbinato. Di norma si usa in anestesia generale e richiede il tamponamento nasale per 48 ore, con dimissione in giornata.

Quali sono i vantaggi e gli svantaggi del microdebrider?

Tra i vantaggi: costi molto bassi, facile reperibilità e possibilità di trattare anche piccoli polipi nasali. Tra gli svantaggi: anestesia generale, necessità del tamponamento e impossibilità di trattare speroni e creste del setto.

Il laser CO2 va bene per i turbinati?

Secondo l'esperienza dello studio no: agendo a distanza, tratta solo la parte anteriore del turbinato e non il corpo e la coda, quindi non è considerato idoneo per la chirurgia nasale.

Quali tecniche per i turbinati sono considerate obsolete?

Diatermocoagulazione, elettrocoagulazione mono o bipolare e criochirurgia: per scarsa efficacia, rischio di complicanze e recidive e danni alla mucosa, non dovrebbero più essere eseguite.

Il K.O.S. è efficace?

I risultati riportati sono temporanei, presenti solo in circa il 55% dei casi e con indicazioni limitate: al momento non è considerata una terapia proponibile.








 
 
 

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