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Visita otorinolaringoiatra: quando farla e perché è importante

Immagine del redattore: Dott Claudio Lambertoni
Dott Claudio Lambertoni
6 ott
Tempo di lettura: 5 min

La visita otorinolaringoiatrica è un controllo specialistico dedicato alla salute di orecchie, naso, gola e strutture del distretto testa-collo. Può essere indicata in presenza di sintomi persistenti o ricorrenti, ma anche per diagnosticare e monitorare problemi già conosciuti.


Disturbi come calo dell’udito, acufeni, vertigini, naso chiuso, difficoltà respiratorie, mal di gola persistente o alterazioni della voce possono avere cause molto diverse tra loro. Una valutazione da parte dell’otorinolaringoiatra permette di individuare, quando possibile, l’origine del problema e stabilire se siano necessari ulteriori accertamenti.


Cos’è una visita otorinolaringoiatrica


La visita otorinolaringoiatrica è un esame medico specialistico che ha l'obiettivo di diagnosticare, escludere o monitorare patologie di orecchio, naso e gola, oltre ad alcune problematiche del collo e delle strutture collegate.


L'otorinolaringoiatra può occuparsi di:


  • disturbi dell’udito e ipoacusia

  • acufeni e ronzii alle orecchie

  • otiti e problemi dell’orecchio

  • vertigini e disturbi dell’equilibrio

  • congestione e ostruzione nasale

  • sinusite e poliposi nasale

  • epistassi, cioè sanguinamento dal naso;

  • mal di gola ricorrente o persistente

  • difficoltà nella deglutizione

  • abbassamento o alterazione persistente della voce

  • russamento e sospette apnee ostruttive del sonno.

  • malattie della tiroide

  • oncologia del distretto testa collo

  • rinoplastica (chirurgia estetica del naso)

  • otoplastica (chirurgia estetica delle orecchie – orecchio ad ansa)


Sintomi che richiedono una visita otorinolaringoiatrica


Non esiste necessariamente un intervallo fisso con cui tutte le persone dovrebbero sottoporsi a una visita ORL. In genere, la necessità della visita dipende dalla presenza di sintomi, dalla loro durata e dalla storia clinica individuale.


È opportuno valutare un consulto specialistico, per esempio, quando compaiono:


Calo dell'udito o acufeni


Una diminuzione dell'udito, soprattutto se persistente o associata a ronzii e fischi, merita un inquadramento medico. I disturbi uditivi possono avere origini e gravità differenti e possono interessare uno o entrambi gli orecchi.In questi casi l'otorinolaringoiatra può associare alla visita un esame audiometrico o altri test dell'udito, in base al quadro clinico.


Vertigini e problemi di equilibrio


Sensazione di instabilità, vertigini ricorrenti o difficoltà nell'equilibrio possono avere diverse cause. La visita ORL può contribuire a stabilire se il disturbo è riconducibile all'apparato vestibolare e se sono necessari esami specifici.


Naso chiuso o difficoltà a respirare dal naso


Un'ostruzione nasale persistente può essere associata, tra le altre cause, a problemi del setto nasale, dei turbinati, delle cavità nasali o dei seni paranasali. Durante la valutazione lo specialista può ricorrere, quando indicato, all'endoscopia nasale, che consente di esaminare più dettagliatamente le fosse nasali e le strutture delle vie aeree superiori.


Mal di gola persistente o ricorrente


Un semplice mal di gola di origine infettiva spesso si risolve spontaneamente. Quando, però, il disturbo è persistente, ricorrente o non risponde ai trattamenti indicati dal medico, può essere utile una valutazione specialistica. Particolare attenzione va riservata a sintomi associati come difficoltà nella deglutizione, difficoltà respiratorie, alterazioni persistenti della voce o presenza di una sensazione di corpo estraneo in gola.


Voce rauca o cambiamenti della voce


Un'alterazione della voce che persiste senza una causa evidente dovrebbe essere valutata dal medico. La disfonia persistente rientra infatti tra le indicazioni per cui può essere richiesta una visita otorinolaringoiatrica. La valutazione è particolarmente importante quando il cambiamento della voce si associa ad altri sintomi, come difficoltà a deglutire, dolore persistente o gonfiore del collo.


Quali problemi individua la visita otorinolaringoiatrica


Uno dei principali vantaggi della visita ORL è la possibilità di valutare contemporaneamente orecchio, naso e gola, distretti anatomicamente e funzionalmente collegati.


Un sintomo apparentemente localizzato, infatti, non sempre ha origine nella zona in cui viene percepito. Il dolore all'orecchio, per esempio, negli adulti può in alcuni casi essere riferito da strutture vicine, come gola, denti o articolazione mandibolare. La visita consente inoltre di stabilire se sia sufficiente un esame clinico oppure se siano necessari ulteriori accertamenti, come:


  • audiometria

  • impedenzometria

  • esami vestibolari

  • laringoscopia

  • endoscopia nasale

  • esami radiologici, quando indicati.


Come si svolge la visita


La visita inizia generalmente con l'anamnesi, durante la quale lo specialista raccoglie informazioni sui sintomi, sulla loro durata e sulle eventuali patologie già diagnosticate. Può essere utile riferire anche i farmaci assunti, eventuali precedenti esami e alcune abitudini, come il fumo. Successivamente il medico può esaminare:


  • orecchio e timpano attraverso l'otoscopia;

  • naso e cavità nasali;

  • bocca e gola;

  • collo e linfonodi;

  • laringe, quando indicato.


In base ai risultati della visita, lo specialista può decidere se effettuare o prescrivere esami di approfondimento.


Come prepararsi alla visita ORL?


In genere non sono necessarie particolari preparazioni. È comunque consigliabile portare con sé:


  • precedenti referti e risultati di esami

  • eventuali immagini diagnostiche

  • l'elenco dei farmaci assunti;

  • informazioni sulla durata e sull'evoluzione dei sintomi.


Questi elementi possono aiutare lo specialista a ricostruire più rapidamente la storia clinica e a orientare la valutazione.


Esami che possono essere eseguiti e quando non aspettare


Alcuni sintomi richiedono una valutazione medica tempestiva.


Un esempio importante è la perdita improvvisa dell'udito, soprattutto quando compare in un periodo molto breve. Le linee guida riportano l'ipoacusia neurosensoriale improvvisa come una perdita uditiva che si manifesta generalmente in meno di 72 ore e che può essere accompagnata da acufeni, vertigini o senso di orecchio pieno. In presenza di un calo uditivo improvviso è quindi importante rivolgersi rapidamente a un medico.


Anche difficoltà respiratoria, difficoltà importante nella deglutizione, gonfiore del collo, sanguinamenti persistenti, raucedine prolungata o lesioni della bocca che non guariscono meritano una valutazione medica senza trascurare il problema. Questi sintomi possono avere numerose cause, spesso non gravi, ma devono essere valutati per comprenderne l'origine.


Visita otorinolaringoiatrica e prevenzione


La visita ORL non deve essere considerata esclusivamente come un esame da effettuare quando compare un disturbo. Per le persone che hanno già una patologia otorinolaringoiatrica, controlli periodici possono essere indicati per monitorarne l'evoluzione. È però importante distinguere il controllo specialistico su indicazione clinica dagli screening: per i tumori del distretto testa-collo, per esempio, attualmente non esiste un programma di screening di routine per la popolazione generale. In presenza di sintomi sospetti, invece, il medico può indirizzare il paziente verso una valutazione specialistica ed eventuali esami di approfondimento.


La visita otorinolaringoiatrica è uno strumento importante per diagnosticare e monitorare numerosi disturbi che coinvolgono orecchie, naso e gola. Non è necessario aspettare che un sintomo diventi particolarmente intenso: quando un disturbo è persistente, ricorrente o associato ad altri segnali, è opportuno parlarne con il proprio medico e valutare l'eventuale consulto con lo specialista.


Una diagnosi corretta permette infatti di distinguere condizioni comuni e transitorie da problemi che richiedono ulteriori accertamenti o un trattamento specifico.


FAQ – Domande frequenti


Quando è consigliata una visita dall'otorino?

È consigliabile parlarne con il medico quando sono presenti sintomi persistenti o ricorrenti come calo dell'udito, acufeni, vertigini, orecchio chiuso, naso ostruito, difficoltà respiratorie, mal di gola persistente, difficoltà nella deglutizione o alterazioni della voce.

Lo specialista valuta principalmente orecchie, naso e gola, ma può esaminare anche collo, laringe e altre strutture del distretto testa-collo. In base ai sintomi può richiedere esami specifici.

La visita di base generalmente consiste nell'osservazione e nell'esame delle diverse strutture anatomiche. Alcune procedure diagnostiche possono risultare fastidiose, ma vengono eseguite in base alle necessità cliniche.

No. L'esame audiometrico viene richiesto quando è utile valutare in maniera specifica la funzione uditiva. La scelta dipende dai sintomi e dai risultati della visita.


 
 
 

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